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Assegno temporaneo per i figli minori dal 1° luglio

Assegno temporaneo per i figli minori dal 1° luglio

01 Lug 2021, by YOUR SOLUTION in AIEF, educazione finanziaria, INPS

Assegno temporaneo per i figli minori dal 1° luglio

Con il messaggio 22 giugno 2021, n. 2371 l’Inps illustra la nuova misura che resterà in vigore fino al 31 dicembre

 

Con il messaggio 22 giugno 2021, n. 2371 (testo in calce) l’Inps ha illustrato la nuova misura che resterà in vigore fino al 31 dicembre

In attesa dell’adozione dei decreti legislativi attuativi dell’Assegno unico e universale, il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, all’articolo 1, ha introdotto per il periodo dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 la misura denominata “Assegno temporaneo per i figli minori”.

Assegno temporaneo per i figli minori dal 1° luglio

Con il messaggio 22 giugno 2021, n. 2371 (testo in calce) l’Inps ha illustrato la nuova misura che resterà in vigore fino al 31 dicembre

Requisiti

L’Assegno temporaneo è erogato dall’Inps in presenza di figli minori di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare.

Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente dell’assegno temporaneo deve essere in possesso, cumulativamente, dei seguenti requisiti:

  1. essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;

  2. essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

  3. essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;

  4. essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;

  5. essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità.

    Importo

    L’importo mensile dell’Assegno temporaneo spettante al nucleo familiare è determinato sulla base della tabella allegata al decreto-legge n. 79/2021, che individua i livelli di ISEE e gli importi mensili per ciascun figlio minore. In particolare, è prevista:

    • una soglia minima di ISEE fino a 7.000 euro, fino alla quale gli importi spettano in misura piena, pari a 167,5 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, ovvero a 217,8 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
    • una soglia massima di ISEE pari a 50.000 euro, oltre la quale la misura non spetta.

    Gli importi spettanti sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore disabile presente nel nucleo.

    Presentazione delle domande

    La domanda di Assegno temporaneo è presentata, di norma dal genitore richiedente, entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

    La domanda dovrà essere inoltrata una sola volta per ciascun figlio.

    Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021. Successivamente al 30 settembre 2021, la decorrenza della misura corrisponderà al mese di presentazione della domanda.

    Compatibilità dell’Assegno temporaneo

    L’assegno temporaneo è compatibile con il Reddito di cittadinanza e con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli Enti locali.

    Sono inoltre compatibili con l’Assegno temporaneo le seguenti misure:

    1. assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;

    2. assegno di natalità;

    3. premio alla nascita;

    4. fondo di sostegno alla natalità;

    5. detrazioni fiscali per i figli a carico;

    6. assegni familiari previsti a favore degli autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, pensionati di queste Gestioni ed i pensionati delle Gestioni speciali lavoratori autonomi).

    Resta esclusa la compatibilità con l’assegno al nucleo familiare per il quale sono confermate le disposizioni vigenti.

    Per i nuclei familiari che al momento della presentazione della domanda di assegno temporaneo dovessero risultare percettori del Reddito di cittadinanza, l’Inps corrisponde d’ufficio l’Assegno temporaneo congiuntamente a esso e con le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza, fino a concorrenza dell’importo dell’assegno spettante in ciascuna mensilità.

    FONTE: ALTALEX

 

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