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La Terza Età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele

La Terza Età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele

16 Gen 2019, by YOUR SOLUTION in educazione finanziaria, eredità, PASSAGGIO GENERAZIONALE, patrimonio, POLIZZA VITA, POLIZZE, protezione patrimonio, ricchezza, risparmio

E’ online la Guida per il Cittadino: “La Terza Età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

TERZA ETA’, PUBBLICATA LA GUIDA DEDICATA

AGLI STRUMENTI PATRIMONIALI E ALLE TUTELE PER GLI ANZIANI

A CURA DEL NOTARIATO E DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

 

È stata presentata oggi a Roma la 15ma Guida per il Cittadino“La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori – Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori – che spiega gli strumenti giuridici a disposizione della terza età per la gestione patrimoniale dei propri beni al fine di assicurare alle persone anziane una vecchiaia serena e dignitosa.

Spesso gli anziani possono avere bisogno di una maggiore liquidità di denaro, per far fronte alle necessità quotidiane o cure mediche, oppure di assistenza sia morale che materiale.

L’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo. Secondo l’Istat, a gennaio 2018, gli over 65 rappresentano il 22,6% del totale della popolazione italiana, solo il 13,4% ha meno di 15 anni, il 64,1% tra i 15 e i 64 anni.

Chi ha superato gli 80 anni raggiunge il 7%, la popolazione di 100 anni e più supera le 15 mila e 500 unità.

Dal 1991 al 2018 c’è stato un forte aumento della popolazione anziana (over 65 anni) che è passata da 8,7 milioni a 13,6 milioni, in particolare è raddoppiata la quota degli over 80 (da 1 milione 955 mila a 4 milioni 207 mila).

Il processo di invecchiamento investe tutte le regioni d’Italia anche se con intensità differenti e l’Istat prevede un picco di invecchiamento che colpirà l’Italia nel 2045-50, quando si riscontrerà una quota di ultrasessantacinquenni vicina al 34%.

La guida offre una panoramica sugli strumenti che permettono di disporre della casa per trarre liquidità o per garantirsi assistenza e mantenimento.

Gli strumenti che permettono di ottenere liquidità di denaro:

LA TUTELA DEL RISPARMIO: LE POLIZZE VITA

LE ASSICURAZIONI SULLA VITA

L’esigenza di garantire una tranquillità economica ai propri cari in maniera rapida e non onerosa dopo la propria morte conduce sempre più spesso alla stipulazione di polizze vita riservate a particolari beneficiari.

Le polizze vita non cadono in successione Per l’importante funzione di previdenza e di risparmio loro attribuita, questi strumenti sono caratterizzati da una disciplina particolare, del tutto svincolata da quella successoria.

Il diritto al pagamento dell’indennità riconosciuto al beneficiario, infatti, è un diritto proprio, legato esclusivamente al contratto di assicurazione, che non comporta alcuna automatica partecipazione all’asse ereditario.

Alla morte dell’assicurato, l’erede non può quindi vantare alcun diritto sull’indennità, salvo che sia stato designato egli stesso quale beneficiario.

In tale circostanza, egli acquisterà comunque, come detto sopra, un diritto del tutto indipendente e autonomo rispetto alle pretese che può vantare sul patrimonio ereditario nella sua qualità di erede.

Tale autonomia, in particolare, emerge con maggior evidenza nel caso di assicurazione sottoscritta in favore di tutti gli eredi i quali, salvo che dal contratto risulti una diversa ripartizione in quote, ne avranno diritto in parti uguali e non secondo i criteri  che a qualsiasi titolo regolino la ripartizione dell’asse ereditario.

Nella prassi, tuttavia, accade assai di frequente che tali polizze vengano stipulate in favore di soggetti terzi, che ne possono godere rivolgendosi direttamente all’assicuratore, senza che le relative somme vengano computate dagli eredi del defunto per il calcolo di eventuali lesioni della legittima.

I legittimari lesi possono tuttavia conteggiare nella massa ereditaria, ed eventualmente aggredire, i premi delle polizze versati dall’assicurato, trattandosi di donazioni indirette98 in favore dei futuri beneficiari.

La designazione e la revoca dei beneficiari  È quindi assolutamente importante che sia effettuata la designazione dei beneficiari.

Il codice civile prevede che essa possa farsi:
• nel contratto di assicurazione;
• con una successiva dichiarazione scritta comunicata all’assicurazione;
• per testamento.
La designazione è inoltre efficace se il beneficiario è individuato
genericamente o mediante l’attribuzione diretta della somma
assicurata per testamento; essa può essere revocata in ogni momento dal contraente, salvo che lo stesso abbia rinunciato per iscritto a tale facoltà; la designazione non ha effetto se fatta in favore di persona che attenti alla vita dell’assicurato.

I vantaggi delle polizze vita

Sul piano pratico, le somme corrisposte ai beneficiari non rientrano nell’attivo ereditario e godono di notevoli vantaggi fiscali non essendo assoggettate all’imposta sulle successioni.

Ulteriori vantaggi riconducibili alle polizze in esame riguardano gli effetti segregativi del patrimonio dell’assicurato e i poteri di cui lo stesso dispone in tema di riscatto.

Sotto il primo profilo, infatti, è previsto che le somme dovute dall’assicuratore non possano essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare, mentre sotto il profilo della revocabilità, è sempre riconosciuto in capo al contraente il diritto di riscattare interamente o parzialmente la polizza assicurativa da lui sottoscritta.

contatti  0372/20405   scrivi a info@your-solution.it

Scarica qui sotto la Guida, disponibile anche nella sezione TROVA GUIDE

FONTE: NOTARIATO

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