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Moda Sostenibie la Regione premia 7 Aziende Bresciane

23 Gen 2020, by YOUR SOLUTION in Fashiontech, MODA

Fashiontech: alle imprese bresciane 2 milioni di euro per moda e sostenibilità

Magoni: “Il tessuto imprenditoriale bresciano ha colto in pieno il valore e il senso di Fashiontech”.

Fashiontech: alle imprese bresciane 2 milioni di euro per moda e sostenibilità. Tra le aziende capofila dei sette progetti ammessi in provincia anche ditte di Erbusco, Chiari, Palazzolo, Bedizzole, Gottolengo, Capriolo e Brescia.

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Fashiontech: alle imprese bresciane 2 milioni di euro per moda e sostenibilità. Tra le aziende capofila dei sette progetti ammessi in provincia anche ditte di Erbusco, Chiari, Palazzolo, Bedizzole, Gottolengo, Capriolo e Brescia.

Fashiontech: alle imprese bresciane 2 milioni di euro

La imprese bresciane grandi protagoniste del bando “Fashiontech – Progetti di Ricerca & Sviluppo per la moda sostenibile”. Sono 15 le aziende del territorio (di cui 7 capofila di altrettanti progetti) che, in partenariato, hanno ottenuto dei contributi regionali per iniziative legate al settore della moda per un totale di 2.492.402,1 euro.

La misura, su indicazione dell’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Lara Magoni, mette a disposizione 9.829.983,77 euro: Regione Lombardia finanzierà progetti di R&S (ricerca industriale e sviluppo sperimentale) finalizzati alla sostenibilità, declinata sotto il profilo ambientale, con una attenzione particolare anche dal punto di vista etico e sociale.

“La Lombardia punta a diventare la prima regione ‘green’ d’Italia, investendo risorse a sostegno delle aziende che, attraverso l’innovazione e la sostenibilità, avviano dei percorsi virtuosi da un punto di vista ambientale – dice l’assessore Magoni – Una misura necessaria, considerando che quella del tessile, dopo il petrolio, è la seconda industria più inquinante al mondo”.

Sette aziende in provincia di Brescia

Al bando potevano partecipare gruppi di imprese, da 3 a 6. I progetti ammessi al contributo regionale sono 17 e le aziende capofila di ogni partenariato coprono la quasi totalità delle provincie lombarde: 7 in provincia di Brescia; 2 a Como, Milano e Varese; 1 per ciascuno alle provincie di Cremona, Lecco, Lodi e Monza e Brianza.

“Il tessuto imprenditoriale bresciano ha colto in pieno il valore e il senso di Fashiontech. Le aziende potranno sviluppare progetti innovativi e sostenibili legati al settore della moda e del design – spiega l’assessore regionale Lara Magoni – Una misura che ancora una volta dimostra il notevole impegno di Regione Lombardia nei confronti di un settore strategico per l’economia locale e nazionale. Le imprese bresciane si mettono in gioco, proponendo progetti all’insegna dell’alta tecnologia e dell’innovazione. Ed è solo grazie alla ricerca e alla volontà di rimanere competitivi che potremo garantire un futuro importante a tutto il comparto. In tal senso, il nostro obiettivo è far sì che le imprese possano sviluppare tecnologie innovative che rendano accessibili anche al consumatore finale, l’acquisto di prodotti provenienti da lavorazioni da filiera sostenibile”.

I progetti ammessi

PROGETTO 1: Filati a Misura d’Ambiente (FMA)

Impresa capofila: FILMAR SPA (Erbusco, contributo regionale 292.509,26 euro).

Partner: Mod Security srl (Brescia, contributo regionale 71.445,98 euro); Ciocca SpA (Quinzano d’Oglio, contributo regionale 62.266,40 euro).

Il progetto prevede lo studio e lo sviluppo di un nuovo processo produttivo e logistico ispirato al raggiungimento dei più elevati standard di qualità e di tutela della natura, della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra gli obiettivi, anche la realizzazione di un impianto pilota e una fase di sperimentazione e di valutazione della sostenibilità del processo.

Contributo regionale concesso: 426.221,64 euro

PROGETTO 2 – Nuovo processo industriale per la filatura di fibre naturali e sintetiche riciclate da cascami tessili (CICLO-SPIN)

Impresa capofila: Marzoli Machines Textile Srl (Palazzolo sull’Oglio, contributo regionale 399.923,41 euro).

Partner: Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (Milano, contributo regionale 76.134,56 euro); Filartex SpA (Palazzolo sull’Oglio/BS, contributo regionale 59.999,06 euro); Carpenteria Manessi Srl (Palazzolo sull’Oglio, 59.148,92 euro).

L’obiettivo è riutilizzare in modo sostenibile gli scarti del processo di filatura, rigenerandone le caratteristiche tecniche, per produrre, tramite elettro filatura, nano e microfibre che possano essere ritorte e quindi inserite in tessuti, sotto forma di filamenti, attraverso un processo di “core spinning”. Inoltre, si prevede l’impiego delle fibre prodotte in unione ad additivi biodegradabili al fine di realizzare filati e tessuti per impieghi tecnici o ad alto valore aggiunto.

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Contributo regionale concesso: 595.205,95 euro.

PROGETTO 3 – ReuSIX

Impresa capofila: V.M.C. Srl (Gottolengo, contributo regionale 200.309,48).

Partner: Nytex Srl (Castel Goffredo, contributo regionale 24.868,10 euro); Radici Yarn SpA (Villa d’Ogna, contributo regionale 55.706,17 euro); Norman Srl (Castel Goffredo, contributo regionale 212.638,92 euro).

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare prodotti di calzetteria e capi di abbigliamento intimo e sportivi, prodotti con la tecnologia della maglieria circolare, con materie prime riciclate e messe a punto per ridurre l’impatto ambientale dei processi a valle, in particolar modo della tintoria e del finissaggio. Questi prodotti saranno inoltre realizzati, grazie ad un approccio di Eco Design ed ingegnerizzazione dei materiali, con la finalità di poterli riconvertire a fine vita in nuova materia prima capace di poter nuovamente alimentare la filiera produttiva.

Contributo regionale concesso: 493.522,67 euro.

PROGETTO 4 – PEAS (Product Education Accountability System): il capo ad alta…Responsabilità!

Impresa capofila: 1Trueid Srl (Chiari, contributo regionale 112.348,77 euro).

Partner: Politecnico di Milano (contributo regionale 112.091,68 euro); WWG Srl (Lissone, contributo regionale 112.106,57 euro); Mood Srl (Busto Arsizio, contributo regionale 106.068,77 euro).

L’idea è studiare e implementare il prototipo di un capo di abbigliamento dotato di TAG parlante, mutuando la tecnologia Block Chain e sviluppare una applicazione in grado di leggere le informazioni riportate sul TAG. Lo scopo è tracciare la provenienza di un capo di vestiario descrivendo nel dettaglio ogni passaggio e facendone emergere gli aspetti di sostenibilità.

Contributo regionale concesso: 442.615,79 euro.

PROGETTO 5 – Seta 4.0 (Sostenibilità Etica, Tracciabilità e Automazione)

Impresa capofila: Nembri Silk Srl (Capriolo, contributo regionale 327.214,16 euro).

Partner: Clerici Srl-Tintoria Filati (Como, contributo regionale 53.913,56 euro); Successori Giuseppe Cattaneo SpA (Albese con Cassano, contributo regionale 87.333,60 euro).

L’ambizione del progetto è riportare in Italia la produzione della seta attraverso metodi, tecniche e strumenti completamente rivisitati. SETA 4.0 vuole validare una tecnologia prototipale per la produzione, preparazione e filatura di una seta sostenibile, di qualità elevata, totalmente tracciabile, attraverso un processo innovativo, sostenibile, efficiente ed automatizzato.

Contributo regionale concesso: 468.461,32 euro.

PROGETTO 6 – Ecofashiontex

Impresa capofila: Futura Filati Srl (Brescia, contributo regionale 376.397,24 euro).

Partner: Eurostick SpA (Verdellino, contributo regionale 267.195,79 euro); Genesi Srl (Casaloldo, contributo regionale 119.773,06 euro).

Il progetto prevede lo studio e la messa in opera industriale dell’utilizzo di fibre di base poliammidica, comunemente utilizzate in bava continua, tagliandole a taglio cotoniero per poterle abbinare con altre di origine naturale o artificiale.

Contributo regionale concesso: 763.366,09.

PROGETTO 7 – FriENdly.Pro

Impresa capofila: Protim Srl (Bedizzole, contributo regionale 211.103,12 euro).

Partner: Bottonificio B.A.P. SpA (Villongo, contributo regionale 122.196,86 euro); Fis Srl (Sabbio Chiese, contributo regionale 117.918,66 euro).

Il progetto permetterà una radicale riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione di manufatti per il settore moda e il raggiungimento di una maggiore salubrità e sicurezza dei luoghi di lavoro, attraverso la completa eliminazione dei processi galvanici e l’impiego di materiali base facilmente riciclabili ed esenti da metalli pesanti.

Contributo regionale concesso: 451.218,64 euro.

In più ci sono le seguenti aziende: per il progetto “TRAME” (capofila Top Digitex Srl di Senna Comasco/CO), l’azienda “Sait Srl” di Erbusco ha ottenuto un contributo regionale di 87.387,04 euro; per il progetto “Circular textiles” (capofila Centro tessile Cotoniero e Abbigliamento SpA di Busto Arsizio/VA) l’azienda “CAUTO Cantiere Autolimitazione Cooperativa sociale” di Brescia ha ottenuto un contributo regionale di 77.429,00 euro; per il progetto “Green.Tex” (capofila Directa Plus SpA di Lomazzo/CO), l’impresa “Ibs Consulting Srl” di Brescia ha ottenuto un contributo regionale di 37.001,60 euro.

FONTE: BRESCIASETTEGIORNI

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