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Sport e Tutela del patrimonio personale

13 Feb 2018, by YOUR SOLUTION in patrimonialista, patrimonio, tutela patrimonio

Quando praticare sport può far mare alla salute…patrimoniale

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L’Italia, come noto, è un Paese in cui la pratica sportiva svolge un ruolo fondamentale in molti aspetti della vita: da quelli attinenti il benessere psico-fisico, a quelli di tipo sociale, e non di meno in ambito economico.

I numeri

La dimensione del fenomeno è lampante: secondo un recente censimento sulle Istituzioni No Profit, l’ISTAT (2017) certifica che le Associazioni (riconosciute e non) operanti nel settore “Cultura, Sport e Ricreazione” sono ben 218.281, il 64,9% sul totale delle 336.275 Istituzioni No Profit presenti su tutto il territorio Nazionale. Secondo un’indagine del CONI le Associazioni Sportive Dilettantistiche (A.S.D.) e le Società Sportive Dilettantistiche (S.S.D.) sono 145.095 (31/12/2016).

Se, infine, si considera che le ASD rappresentano il 95% delle realtà sportive in Italia, è altamente probabile che ciascuno di noi avrà a che fare nella propria vita con un ente di questa natura, magari solo a titolo di partecipante ad un corso di fitness, piuttosto che in qualità di affiliato ad un prestigioso golf club, o quale Presidente, componente di un Consiglio Direttivo, Socio o Affiliato.

Perché parlarne

Il Presidente (ergo, legale rappresentate) e/o chi ricopre ruoli gestionali in associazioni non riconosciute, è responsabile personalmente e solidalmente (art. 38 codice civile) per le obbligazioni assunte dalla società. In soldoni, questo significa avere delle responsabilità patrimoniali di non poco conto.

Il rischio principale in cui corrono di imbattersi tali enti (e quindi le persone che li rappresentano e il loro patrimonio) è quello di subire accertamenti da parte del Fisco, il tutto, a fronte di gestioni molto spesso trascurate.

Chi gestisce queste associazioni è solito trincerarsi dietro a regimi di determinazione forfettaria dei redditi (si pensi alla Legge n. 398/1991) o a modalità semplificata di tenuta delle contabilità.

Nella realtà dei fatti, come purtroppo si apprende solo a verifica iniziata o ad accertamento notificato, la situazione è molto differente e scivolare in pensanti sanzioni tributarie e addebiti per maggiori imposte da capogiro è estremamente facile!

Inutile, a quel punto, correre ai ripari. Come si dice, il danno è fatto.

E se non si vuole mettere una toppa peggiore del buco (rischiando di incorrere nel reato penale di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte -ex art. 11 del D.Lgs. n.74/2000- ), allora a quel punto è necessario munirsi di un buon difensore tributario, e sperare che la Commissione Tributaria (o la Cassazione, in ultima istanza) accolga le difese dell’ente e del suo rappresentante.

Come proteggersi

A questo punto la domanda sorge spontanea: come possono tutelare il patrimonio personale le migliaia di Presidenti e amministratori (a vario titolo) delle A.S.D.?

Un primo consiglio, magari scontato, è gestire questi enti con particolare attenzione, avendo cura che il sodalizio sportivo sia di immediata evidenza dalla lettura dei verbali di Consiglio Direttivo, dai Verbali di Assemblea dei Soci, dalla stesura e dalla condivisione di adeguati rendiconti contabili; pena la riqualifica dell’ente, da parte del Fisco, da no profit a commerciale, con la decadenza da tutti quei benefici di natura tributaria tipici di queste associazioni.

In secondo luogo, è necessario riflettere sull’opportunità di trasformare l’A.S.D. in una Società Sportiva Dilettantistica (S.S.D.), che a tutti gli effetti è una società di capitali (sotto forma di S.r.l. o Società Cooperativa). Con questa trasformazione si realizza una netta distinzione tra patrimonio della società e quello personale degli amministratori. Questo significa che dei debiti della società ne risponderà il patrimonio della stessa e la sfera patrimoniale personale di coloro che amministrano queste società sarà sicuramente al sicuro.

Ma il consiglio più utile, troppo spesso inascoltato, per tutti coloro i quali rivestono un ruolo gestionale in una A.S.D., è rappresentato dal mettere in campo un’accurata pianificazione patrimoniale, mettendo al sicuro i propri beni nei giusti tempi e nelle giuste modalità.

Affidatevi al vostro patrimonialista di fiducia; non sarà il vostro personal-trainer, ma gli sarete ugualmente grati per avervi fatto dormire sonni tranquilli.

fonte: patrimoney

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